
Pasta fave & pecorino
Avete presente un lampo di genio? SI, quello che a volte ho io... shhh ho detto "a volte"... beh, diciamo "molto raramente".
Allora, visto che siamo nella stagione delle fave, vi propongo questo piatto appetitoso... e ho già in mente una variante che potrebbe migliorarlo. Fate soffriggere in una padella ampia la cipollina fresca (io ci metto sempre un po' di acqua per rendere tutto più leggero), una volta dorata unitevi la pancetta dolce e, quando anche questa si è rosolata aggiungetevi le fave,
chiaramente sbaccellate. Cospargere di vino e coprire. Mmhhh sento ancora il profumino.Calcolate venti minuti circa di cottura. Se il composto si asciuga troppo, aggiungere un po' di acqua. Una volta colata la pasta, mantecatela con questa delizia e, una volta spento il fuoco, una bella spolverata di pecorino a volontà e vostro piacimento...
Qual è la variante? Presto detto: vorrei provare, finita la cottura delle fave, a ridurne la metà in purea... secondo me è ancora più intrigante. Certo, la fatica di pescare le fave, dividendole dai tocchetti di pancetta, è un po' faticoso... ma penso che il gioco valga la candela.
Riguardo alla pasta, voi che non avete la piattola d'omo che vole solo e sempre spaghetti... sceglierei conchiglioni o mezze maniche, perchè raccolgono meglio il sugo!
Buon appetait
va di perder tempo tra i fornelli.

Una scatoletta piccola a persona Mezzo limone a persona (se vi piace l'agro, mettetene pure di più) Olio, prezzemolo, aglio e peperoncinoE' una ricetta davvero sbrigativa e gustosa. La consiglio d'estate (non disperate, arriverà anche lei!!!).

Pasta alla gricia
con variante
Ingredienti: spaghetti (o bucatini)
pancetta
radicchio (se volete, potete variare con le zucchine)
pecorino
vino bianco
olio peperoncino
preparazione: Mentre mettete a bollire l'acqua, rosolate la pancetta tagliata e il peperoncino in una padella abbastanza capiente. Una volta che questa si è rosolata, aggiungere il radicchio mondato, lo fate prima soffriggere e poi lo irrorate di vino bianco, coprendolo per far sì che si stufi.
Scolata la pasta, versatela nel padellone, amalgamate il tutto (sempre a fuoco acceso) e se risulta un po' secca, aggiungete un po' di acqua calda della pasta (mai buttarla tutta). Spegnete il fuoco e aggiungete il pecorino!
Variante per i Al posto della pancetta, potete soffriggere le cipolle!
vegetariani
E' un piatto molto appetitoso, veloce e con poco tempo riuscite a preparare un piatto gustoso.

Curiosità: Avevo alcuni amici a pranzo (compagni di scuola e pure la prof) ed avevo preparato molte cose. Stuzzichini per antipasto, porchetta al forno, costolette d'agnello fritte, carciofi fritti e fegatelli alla brace. Per anticiparmi, alle 11 mi metto a preparare il condimento per la pasta alla gricia, in questo modo avrei avuto tempo e spazio a sufficienza per friggere serenamente. Apro il frigo, prendo la bottiglia del vino e butto giù in padella, alla grande. Poi però, prima di riporlo, mi attacco alla bottiglia per un piccolo aperitivo energizzante (lo so che non si fa, ma non mi vedeva nessuno!!!) e... malefatta delle malefatte, mi accorgo che non era vino, bensì limoncello (preparato dalla sottoscritta, quindi buono e superalcolico). Comincio a delirare "Cavolo cavolo cavolo, e adesso? Non ho più la pancetta, non ho più il radicchio, come faccio?". Non lascio perdere ulteriore tempo, prendo lo scolapasta e butto tutto lì dentro, una bella sciacquata e rimetto in padella. Un po' d'olio, risoffriggo, un bel po' di vino, quello vero, et voilà: bella e buona come prima! Quando gli ignari hanno cominciato a mangiarla, mi sono prima assicurata che le piacesse, poi ho confessato il malfatto. Tutti hanno mostrato la loro sorpresa ma anche il loro gradimento e poi, come disse Stefano: "quel leggero retrogusto al cedro non ci stava mica male, anzi, aggiungine un po' la prossima volta!"
BASTA UNA MANCIATA DI CAPPERI, PER RENDERE BUONO UN SEMPLICE POMODORO