Ricette di cucina
venerdì, 31 marzo 2006

La gatta mangiona
Via Ozanam 30/32
Roma (Monteverde)
 
Grazie all'invito dei miei amici, ho conosciuto la famosa pizzeria/ristorante Gatta mangiona.
Consigliata anche dal Gambero Rosso, citata dal sito pizza.it, è un locale pieno di gustose sorprese che accontentano ogni esigenza del palato.
L'ambiente è molto caldo e accogliente, con gatti in ogni angolo e parete. Le proposte sono tradizionali e innovative e soprattutto "fatte in casa". Anche le ragazze che si aggirano tra i tavoli sono molto gentili e professionalmente preparate.
Il pezzo forte, naturalmente, è la pizza: rigorosamente a lievitazione naturale 48 ore, con farine di grani selezionati, con un rapporto acqua/farina perfetto (pare sia 1000/1600), condita nei modi più fantasiosi (perfino con baccalà e ceci o con le puntarelle). Curata anche la stesura della pasta, rigorosamente  a mano, e la cottura sempre perfetta.
Leggendo il menu, mi sono sentita veramente frustrata. Si, perché avrei voluto assaggiare tutti i piatti che il simpatico e cordiale patron Giancarlo proponeva. Pazienza, sarò così costretta a tornarci. Ora mi limiterò a raccontarvi cosa ho avuto il piacere di gustare, tenendo a precisare che tutti i fritti sono fragranti e non sono assolutamente unti!
  • Calzoncello con verdura ripassata, uvetta e pinoli (ha vinto dopo una dura lotta con quello ripieno di caciocavallo podalico, peperoni e capperi)
  • Felafel di fave con humus di ceci
  • Frittura di verdure fritte (compresi i peperoni in pastella)
  • Crocchetta di ricotta e spinaci
  • Supplì ai frutti di mare e di asparagi e zafferano
  • La pizza che ho scelto, benchè ogni volta legga tutto l'elenco, è sempre la napoletana, ma ho avuto modo di assaggiare la gallurese, con salame piccante e non ricordo che altro.
Tengo a evidenziare che ogni pizza è condita con mozzarella vera, tipo bocconcino o di bufala.
L'assortimento di dolci, preparati dalla moglie di Giancarlo, sono ottimi e per i i golosi più esigenti (tipo me, cioccolatofila).
La scelta dei vini si aggira intorno alle 170 bottiglie. Ma anche quella dei superalcolici non scherza: vasta scelta di rum e whisky proposta direttamente da Giancarlo. Personalmente ho gustato con immenso piacere un rum cubano invecchiato, non so se Monaster sia il nome esatto (ormai cominciavo ad emettere vapori etilici).
Beh, cosa aspettate? siete ancora qui? andateeeeeeeeeeee

cucinato da : kappa_pera alle ore 14:27 | link | commenti (5)
categorie: rifugi per peccati di gola
martedì, 28 marzo 2006

semplicemente POLLO

polloIeri mi sono abbuffata di pollo. Siiiiii pollo pollo pollo!!! Era da settembre che non ne sentivo neanche l'odore. Ora vi spiego cosa è successo.

Frugando nel congelatore per trovare qualcosa da mettere sotto i denti, ho disseppellito questo pollo che, oltre ad essere intero e bello grande, era ruspante e acquistato alla fattoria dell'agricoltura biologica. Tièèèè, meglio di così!!! Giaceva lì dentro da quasi un anno e, poverino, non volevo deluderlo... così l'ho traslocato al piano di sopra, dove il clima era più mite.

Il giorno dopo sono tornata a fargli visita. Non era più rigido come il giorno prima, il che mi ha incoraggiato. L'ho preso, adagiato così, tutto intero, su una teglia di coccio. L'ho solo salato un po' e dentro il suo corpicino ci ho infilato tre mezzi limoni e un po' di timo. Per non farlo sentire troppo solo, l'ho circondato con le patate. Tanto per cambiare un po', le patate le ho lavate benissimo senza pelarle. Poi le ho tagliate a pezzi molto grandi. Se la patata è molto grande fate tre pezzi, se è media fatene due, se è piccola piccola lasciatela intera, se è piccolissimissima buttatela.

Mmmmhhh che ve lo dico affffa'? Quanto è buono un sapore che si stava dimenticando... e che proprio perchè negato è tanto desiderato. E poi, cotto con semplicità, è ancora più gustoso!!!


cucinato da : kappa_pera alle ore 10:52 | link | commenti (6)
categorie: pollame
venerdì, 24 marzo 2006

Pasta alla gricia

con variante 

 

Ingredienti:               spaghetti (o bucatini)

                           pancetta

                           radicchio (se volete, potete variare con le zucchine)

                           pecorino

                           vino bianco

                           olio peperoncino 

 

preparazione:       Mentre mettete a bollire l'acqua, rosolate la pancetta tagliata e il peperoncino in una padella abbastanza capiente. Una volta che questa si è rosolata, aggiungere il radicchio mondato, lo fate prima soffriggere e poi lo irrorate di vino bianco, coprendolo per far sì che si stufi.

                           Scolata la pasta, versatela nel padellone, amalgamate il tutto (sempre a fuoco acceso) e se risulta un po' secca, aggiungete un po' di acqua calda della pasta (mai buttarla tutta). Spegnete il fuoco e aggiungete il pecorino!

Variante per i  Al posto della pancetta, potete soffriggere le cipolle!

vegetariani

                E' un piatto molto appetitoso, veloce e con poco tempo riuscite a preparare un piatto gustoso.

spaghetti

 

 Curiosità: Avevo alcuni amici a pranzo (compagni di scuola e pure la prof) ed avevo preparato molte cose. Stuzzichini per antipasto, porchetta al forno, costolette d'agnello fritte, carciofi fritti e fegatelli alla brace. Per anticiparmi, alle 11 mi metto a preparare il condimento per la pasta alla gricia, in questo modo avrei avuto tempo e spazio a sufficienza per friggere serenamente. Apro il frigo, prendo la bottiglia del vino e butto giù in padella, alla grande. Poi però, prima di riporlo, mi attacco alla bottiglia per un piccolo aperitivo energizzante (lo so che non si fa, ma non mi vedeva nessuno!!!) e... malefatta delle malefatte, mi accorgo che non era vino, bensì limoncello (preparato dalla sottoscritta, quindi buono e superalcolico). Comincio a delirare "Cavolo cavolo cavolo, e adesso? Non ho più la pancetta, non ho più il radicchio, come faccio?".  Non lascio perdere ulteriore tempo, prendo lo scolapasta e butto tutto lì dentro, una bella sciacquata e rimetto in padella. Un po' d'olio, risoffriggo, un bel po' di vino, quello vero, et voilà: bella e buona come prima! Quando gli ignari hanno cominciato a mangiarla, mi sono prima assicurata che le piacesse, poi ho confessato il malfatto. Tutti hanno mostrato la loro sorpresa ma anche il loro gradimento e poi, come disse Stefano: "quel leggero retrogusto al cedro non ci stava mica male, anzi, aggiungine un po' la prossima volta!"


cucinato da : kappa_pera alle ore 11:19 | link | commenti (5)
categorie: pasta
mercoledì, 22 marzo 2006

Patate e scamorza
Odio la scamorza ai ferri, perché dopo il primo boccone, che ti ustiona immancabilmente palato e lingua, gli altri si avviano a diventare sempre più freddi e gommosi!
Ma un modo c'è per ovviare a questo problema....
Oddio, sono emozionata... la mia prima ricetta. Vi avviso, però, che non sarò tanto rigida, nè mi atterrò a quei canoni che in queste occasioni si dovrebbero seguire. La cucina deve essere divertimento, non stress. Quindi, se vogliamo andar d'accordo, vi consiglio di rilassarvi... lasciatevi andare senza alcun conformismo, ok? Men che meno per le quantità. Lasciamo agli altri il problema di stabilire le modiche quantità! Noi ci divertiamo così. E chi sbaglia, impara!
Iniziamo quindi con un piatto ancora piacevole da consumare. Lo considero invernale, perché, come la polenta, riscalda un po'. Ma poi de gustibus non est sputazzella!!!
 
Ingredienti:
patate
salsa di pomodoro
origano
peperoncino* (facoltativo)
scamorze (se piccole, una a persona, altrimenti 2 ogni tre persone, oppure regolatevi voi)
olio e sale
 
Preparazione:
         Tagliate le patate a fette dello spessore di circa 3-4 millimetri (o a vostro piacimento), conditele con olio, sale, origano, peperoncino e un po' di salsa di pomodoro.
         Conditele mescolandole tassativamente con le mani (chiaramente dopo esservele lavate); solo così infatti potete esser certi che siano tutte unte e quindi venire croccanti.
         Non eccedete con la salsa di pomodoro: le patate dovranno risultare rosate, non rosse.
         Disponetele in una teglia larga (io, per far prima, le condisco direttamente là dentro) e infornate a temperatura alta.
         Nel frattempo tagliate la scamorza a fette grandi.
         Controllate le patate: quando hanno raggiunto la consistenza che più desiderate, adagiateci sopra la scamorza (per chi non ama il formaggio, è ottima anche la mozzarella) e quando si è sciolta è pronta! Vi assicuro che rimarrà filante fino all'ultimo boccone.
 
*il peperoncino lo metto anche nell'insalata, quindi da questa ricetta in poi consideratelo sempre facoltativo... come del resto anche gli ingredienti che non vi piacciono. Tuttavia sarebbe poco auspicabile, nella ricetta odierna, rendere facoltative le patate e la scamorza. Grazie dell'attenzione!
 
OT Caro Akio, ti ringrazio dei suggerimenti. La foto però non ce l'ho... ieri ho mangiato pesce timido surgelato, quindi non si è fatto fotografare. 
Mi piace la tua idea del disegno... ma cosa disegno? E, soprattutto, sarò in grado?
 

cucinato da : kappa_pera alle ore 10:06 | link | commenti (2)
categorie: piatto unico, mediterranea
martedì, 21 marzo 2006

Introduzione al blog
 
Non sono una cuoca, ma neanche bravissima  in cucina, però me la cavo, forse perché sono molto golosa e, quando ho tempo, mi diletto in questa forma di arte, preferendo la cucina semplice piuttosto che quella molto elaborata.
Non mi spavento se all'improvviso arriva un vagone di amici affamati, perché con un po' di estro si possono sfamare sufficientemente.
Il mio intento, però,  non è solo quello di suggerire alcune ricette che, se riescono bene a me, è sicuro che riescano a tutti, quanto quello di parlare un po' di tutto ciò che ruota intorno alla cucina, curiosità, benessere alimentare, non so... . Sarei contenta se anche qualcuno che capiti per caso in questa angolo culinario, mi suggerisca delle idee.
Sono convinta che il palato ha sempre bisogno di gusti nuovi per approfondire la sua conoscenza. Non è un fatto nuovo che nell'etimologia ci sia connessione tra le due parole (dal latino "sapere" è "aver sapore").
Del  resto, quante volte abbiamo sentito o detto "dare sapore alla nostra vita?"
Bene, iniziamo ad apparecchiare e, vista l'ora, buon appetito!

cucinato da : kappa_pera alle ore 11:52 | link | commenti (9)
categorie:

BASTA UNA MANCIATA DI CAPPERI, PER RENDERE BUONO UN SEMPLICE POMODORO

Chi sono

Utente: kappa_pera
Me lo chiedo anche io! Gli Amici dicono che sono una bella persona. Io mi sto convincendo che tutti i torti non hanno. - Anche se sono impunita e testarda come un mulo con il casco integrale. E' questo, però, che mi ha permesso di tentare con tutte le mie forze e convinzioni di raggiungere spesso i miei obiettivi. - Anche se "non ne faccio passare una...". Perchè amo l'onestà, il rispetto e la coerenza e la pretendo anche dagli altri. - Anche se mi esalto per un nonnulla e mi affloscio per un nonniente. Perchè sono troppo sensibile. Ma mi piaccio lo stesso così. Vivo le emozioni del momento, anche se fanno male, per sentirmi sempre viva! - Anche se... beh, basta, sto rischiando di scrivere le solite cazzate!!!! Sono io, sono così, e basta!

Commenti recenti

utente anonimo in Pasta fave & pec...

Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Partecipano

Padelle

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore del gassss

avete acceso il fornello *loading* volte